
Tratto dal quotidiano “La Voce del Popolo” del 28 aprile 1994 – Ogni civiltà, maggiore o minore, che si rispetti, ha lasciato dietro di sé qualche testimonianza del proprio passato e della propria cultura. Certe testimonianze storiche sono famose e visibili in tutto il mondo, facciamo l’esempio delle piramidi egiziane, dei templi greci, degli anfiteatri e via dicendo. Altre, invece, sono minori e spesso non visibili perché sepolte dal tempo, ed è proprio su queste che ci soffermeremo. Testimonianze che possono sembrare irrilevanti ma che in realtà sono basilari per lo studio di un particolare territorio, per conoscere, nonché apprezzare e capire il nostro passato. Concretamente parlando, come fare un salto nel passato rimanendo con i piedi nella realtà? Semplicemente visitando la mostra dei reperti archeologici nella sede della CI di Verteneglio. La mostra è stata allestita nell’Aula magna con cura ed impegno dal professore Rino Cigui e dai suoi validi collaboratori, tra i quali ci sembra opportuno citare il più giovane tra essi, ma promettente, Niki Fakin di diciassette anni.
Ecco cosa offre la mostra: presenta nella prima vetrina dei frammenti di olle globulari decorate con bugne. Si tratta di recipienti di terracotta, con coperchio, usati nell’antica Roma per conservare e cuocere delle vivande. Le olle venivano lavorate manualmente al tornio, utilizzando argilla del luogo. Tra i reperti più preziosi dell’allestimento, l’elemento che dovrebbe essere forse la parte superiore di un vaso pithos, un contenitore di granaglie, a volte usato come urna sepolcrale, che rappresenta una rarità per quest’area. Una parte della mostra è dedicata al castelliere di Vallaron, presso Villanova. Si tratta di un tipo di ceramica decorata a cordatura e con pressione digitale. Sull’orlo di un’anfora appartenente a questo tipo di ceramica, si nota un bollo romano. A proposito di questo castelliere, vi troviamo esposte pure delle anse, ovvero quelle parti ricurve di vasi, che si prendono in mano, ad espansione triangolare, del tipo Elleri, dal nome del castelliere vicino a Trieste. Questo tipo di anse ha la radice inferiore divaricata, mentre il corpo di queste si va sempre più rastremando verso l’espansione esteriore dell’attacco, il quale può essere orizzontale o inclinato rispetto alla parete del vaso.
Una vetrina è dedicata ai ritrovamenti fatti nell’area di Turinia. Esposti un vaso del periodo romano tardoantico lavorato al tornio, con varie decorazioni a bande o fasce, e rinvenimenti vari dell’area sepolcrale romana. Ci sono poi delle tegole datate I o Il secolo d.C, tra le quali da notare quella Ambrosiana, di produzione aquileiense, tra le più diffuse, trovate nei pressi di S. Lorenzo, e a Biagonia. Rinvenuta pure una lucerna ed un’anfora romana, quest’ultima trovata pure nell’area di S. Lorenzo, a Punta Molin, quindi alcuni tappi di anfore del periodo romano ritrovati nel territorio di Verteneglio. Quanto presentato è soltanto parte dei reperti presenti alla CI di Verteneglio, quelli di maggiore valore. Il resto non è ancora esposto. Altro materiale archeologico per il momento si trova a Pola e a Trieste in attesa del suo ritorno. Questo lavoro fa parte del «Progetto 11» del CRS di Rovigno.

Tutto ciò è frutto di una lunga e faticosa ricerca iniziata nei primi anni ’90. In queste poche righe abbiamo tentato di descrivere ciò che agli occhi di coloro che non conoscono il passato di questa terra con le sue testimonianze storiche, potrebbe sembrare una raccolta di semplici pezzi di ceramica o di pietra.


Pezzi o resti che però hanno un valore inestimabile, testimoni della ricchezza storica e culturale soprattutto dell’area in cui viviamo. Reperti che risalgono ai millenni precedenti la venuta di Cristo, ed ai primi secoli dell’era volgare, e che stanno a dimostrare l’alto sviluppo culturale e tecnologico di alcune delle civiltà che ci hanno preceduto: quella dei castellieri e la romana. Ai lettori ancora una volta l’invito a visitare l’esposizione, per recuperare in questo modo parte della conoscenza perduta o mai avuta circa il passato storico dell’Istria.